domenica 9 maggio 2010

Stampa missionaria 4 (MONDO E MISSIONE)

(articolo pubblicato da 'Missioni OMI', maggio-giugno 2010)

Stampa missionaria dove vai? / 4
Breve inchiesta sull’informazione missionaria in Italia

MONDO e MISSIONE

di Pasquale Castrilli

Mondo e Missione è la rivista missionaria italiana con più storia, essendo stata fondata nel 1872 con il nome Le Missioni cattoliche. Per 35 anni è stata diretta da Piero Gheddo, uno dei direttori di riviste missionarie più longevi nel panorama del giornalismo missionario italiano.
Al momento la rivista del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) è diretta da padre Gian Paolo Gualzetti e da Gerolamo Fazzini, in qualità di direttore editoriale. Mondo e Missione può contare su una vasta rete di missionari, corrispondenti da varie nazioni del sud del mondo.
Una delle particolarità che ha sempre caratterizzato negli anni questa rivista missionaria è senz’altro costituita dai ‘Dossier’ che occupano la parte centrale e si soffermano su temi e problemi specifici della missione, come anche su singole nazioni del mondo.
La rivista ha sempre seguito i mutamenti della missione. Un esempio è la rubrica “Il mondo in casa” che si può trovare in questi ultimi tempi, attraverso la quale si sottolinea come i mondi degli altri popoli, una volta distanti e sconosciuti, sono ora a portata di mano nelle nostre città.
Parliamo di Mondo e Missione con Gerolamo Fazzini che, oltre ad essere direttore editoriale di Mondo e Missione coordina anche la Fesmi (Federazione stampa missionaria italiana) organismo nato nel 1975 da un gruppo di direttori, che punta a mettere insieme le riviste attorno a obiettivi comuni (editoriali di sensibilizzazione, campagne, iniziative).

Gerolamo Fazzini, quali sono gli attuali obiettivi di Mondo e Missione?
Un duplice obiettivo, espresso anche dal nome: informare sui Paesi, i popoli e le culture del Sud del mondo, in modo non episodico o superficiale; raccontare i passi del Vangelo nel mondo, che poi sono i passi dei missionari nei diversi continenti, il cammino delle Chiese locali, la bellezza e la fatica del dialogo interreligioso, il lavoro comune per la costruzione della giustizia e della pace. La nostra rivista continua ad essere convinta che la vita missionaria in quanto tale sia giornalisticamente interessante, oltre che emblematica sotto il profilo della vita cristiana.

Che tipo di pubblico raggiunge?
Il nostro pubblico - lo percepiamo dalle lettere - è costituito da persone impegnate nel mondo missionario o comunque fortemente interessato a questi temi. Sappiamo che un numero consistente è fatto da preti, suore, missionari, ma ci cono anche molti laici, volontari o con esperienze di missione ‘a tempo’, nonché lettori che nutrono interessi culturali per il Sud del mondo.

Cosa apprezzano maggiormente i lettori?
Le storie di vita vissute, sia quelle che riguardano i missionari, sia quelle delle persone, vittime o protagoniste di esperienze positive. Del resto, analisi se ne trovano ovunque (anche se non sempre abbastanza approfondite), ma è il racconto della vita che più colpisce, il reportage su comunità e singoli che vivono situazioni particolari.

Come vede la stampa missionaria in Italia oggi? Quale il suo ruolo?
Oggi la stampa missionaria vive una crisi che è riflesso di una più vasta sensibilità missionaria un po’ in declino per varie ragioni. Il suo ruolo, io penso, dovrebbe essere di denuncia, ma anche di racconto positivo, di coinvolgimento del lettore in un’avventura, condivisione di esperienze belle di fede vissuta. Mi pare che manchiamo sotto questo profilo.


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MissiOnLine.org: una sinergia comunicativa
Si chiama MissiOnLine la scommessa mediatica dei Missionari del PIME. Il portale si presenta come una vera e propria finestra sul mondo missionario in tutti i continenti. Cliccando su http://www.missionline.org/ si accede ad una grande quantità di informazioni. Tra l’altro si può vedere la copertina del numero più recente di Mondo e Missione e leggere alcuni dei suoi articoli. Il portale permette un contatto diretto con gli utenti. Compilando un breve questionario si può dare, ad esempio, un voto alla rivista, esprimendo giudizi sulla grafica, sui contenuti, sui tempi di spedizione, sulle rubriche. Il lettore può anche suggerire argomenti di cui vorrebbe leggere in futuro.
Nelle intenzioni dei curatori, il sito è “molto di più della mera ‘vetrina web’ della rivista. E’ uno strumento che punta a esaltare le peculiarità di internet: la tempestività, ovvero la possibilità di intervento in tempo reale su fatti e problemi; la flessibilità, ossia l’assenza di confini materiali e, infine, la dinamicità, ovvero la possibilità di creare percorsi di lettura ‘plurali’, con molteplici spunti e sollecitazioni, attingendo a vari linguaggi”.
C’è dunque una sorta di complementarietà tra la rivista e il sito. Inoltre MissioOnLine punta a rilanciare articoli e dispacci di agenzie stampa cattoliche e missionarie e di altre testate giornalistiche.
Dietro al portale e alla rivista c’è anzitutto il Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), il primo istituto missionario nato in Italia. Forse non molti sanno non si tratta di una congregazione missionaria, ma di un Istituto che dà la possibilità a sacerdoti e laici di andare in missione senza i legami tipici di una famiglia religiosa. Attualmente il Pime è diffuso in quindici nazioni del mondo.
Altra realtà che confluisce e viene espressa dal portale è il Centro missionario Pime di Milano Nato agli inizi degli anni Sessanta, “per dare una base alle molteplici attività svolte sul territorio”, ha la sua sede a Milano in via Mosé Bianchi, 94. Vi si trova la redazione di Mondo e Missione e di altre pubblicazioni, nonché la sede del ‘Museo Popoli e Culture’ e una Biblioteca. Il Cento organizza anche conferenze, incontri e spettacoli e dà la possibilità di acquistare libri di interesse religioso e missionario, articoli del Commercio equo e solidale, e prodotti artistici provenienti da Asia, Africa e America Latina. Nella sede di via Bianchi si organizzano anche molte attività di animazione missionaria, tra cui quelle rivolte ai giovani e ai ragazzi. All’interno del Centro missionario Pime di Milano troviamo anche la sede dell'Ufficio ‘Aiuto Missioni’ che raccoglie i fondi per sostenere le strutture e i progetti missionari, la cooperazione internazionale e le adozioni a distanza.

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