domenica 20 settembre 2026

Il cammino dei Borghi silenti. Una piacevole scoperta

Le cosiddette aree interne in Italia sono molte. La nostra penisola è fatta di tante piccole realtà raccolte nelle vallate montane e o su splendide colline. Lontani dalle città dove la vita è più lenta e dove non manca proprio nulla. Un modo per valorizzarle, facendole conoscere e favorendo in parte anche l’economia, è certamene legato ai cammini a piedi. Ne stanno spuntando diversi in ogni parte della Penisola. Il Cammino dei borghi silenti è uno di questi. Siamo in Umbria, in provincia di Terni. Un anello di 85km con quasi 2500 metri di dislivello positivo da percorrere in quattro o cinque giorni.

Il percorso ad anello del Cammino dei borghi silenti

Si tratta di un cammino nato nel 2019 che sfrutta in gran parte la rete sentieristica dei monti Amerini, ma li organizza in una maniera intelligente. Tenaglie, Guardea, Santa Restituta, Toscolano, Melezzole, Morre, Acqualoreto, Civitella de Lago, Montecchio, Baschi, sono alcuni dei borghi attraversati in senso antiorario. Il punto più alto del percorso lo si incontra nelle seconda tappa. E’ il monte Croce di Serra a quasi 1000 metri sul livello del mare, la salita più impegnativa del Cammino dei borghi silenti, ma ce ne sono altre come quella dopo Cocciano nella prima tappa, e dopo l’Eremo della Pasquarella come anche l’ingresso a Montecchio.

Tutti i cammini italiani prendono spunto dal cammino per antonomasia quello verso Santiago de Compostela. Questo dei borghi silenti devo dire che assomiglia molto a quello spagnolo. A cominciare dagli ostelli donativi che si incontrano per il pernottamento, quelle strutture comunali o pubbliche dove si può pernottare a buon prezzo. Ma anche l’incontro con alcun personaggi come Moreno a Santa Restituta o Ettore alla fine della valle di san Lorenzo prima di Montecchio che accolgono i pellegrini e danno utili informazioni.

C’è un sito Internet ufficiale del Cammino, una guida ed una credenziale del pellegrino. Su YouTube si possono vedere tante immagini del percorso e del modo di interpretarlo. Sono senz’altro materiali utili, ma non necessari e tantomeno fondamentali per fare questo cammino. Ciò che conta davvero è mettersi in cammino con il desiderio di stupirsi per ogni incontro che la vita riserva.

Nessun commento:

Posta un commento

se desideri puoi lasciare un tuo commento