mercoledì 14 dicembre 2016

Viaggio in Asia - Laos/2

Il ministero della salute occupa a Vientiane quelle che era la casa provincializia dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. Dopo i fatti del 1975 il governo confiscò beni della chiesa cattolica adibendoli a scuole o uffici. E così la tomba di mons. Lionello Berti, vescovo oblato, si trova a Luang Prabang in un posto che non nè una chiesa nè un cimitero, ma un magazzino. La chiusura sembra leggermente allentata. Per la cerimonia di beatificazione dei martiri, domenica 11 dicembre, sono stati 'proposti' orari e norme ben precise.
Tutto è stato comunque bello e significativo. Notevoli i lavori di preparazione per questo week-end che resterà nella memoria di molti. Tre cardinali presenti, una quindicina di vescovi, praticamente tutti i sacerdoti del Laos e molti da Thailandia, Vietnam e Cambogia. Il sabato sera uno spettacolo, preparato dai giovani della parrocchia, ha presentato a tutti danze e musiche laoziane e anche una rappresentazione teatrale del martirio di p. Tien e dei martiri laoziani. La sensazione è di un certo dialogo nei confronti della chiesa cattolica.
In Laos ci sono anche martiri che non hanno pagato cruentemente, ma autentici testimoni. come ad esempio p. Natalino Sartor, Oblato morto a Vientiane il 14 dicembre 1966 esattamente 50 anni fa. Stamattina siamo andati a pregare sulla sua tomba nel cimitero cattolico di Vientiane. E' morto di malaria, denutrito. Aveva solamente 35 anni.

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