Rientro in Italia dopo un mese di Venezuela con molta gratitudine. Il lavoro dei missionari è impareggiabile: il volto più bello della Chiesa. Mi piace trascrivere alcuni messaggi che ho ricevuto e il testo di una canzone che mi ha accompagnato in questa avventura. Concludo poi con una piccola sorpresa.
“Con questi racconti mi sembra di vivere in quei luoghi. Una bella missione! Con tante persone in prima linea. Realtà povere, ma ricche di speranza! È bello raccontare per trasmettere che le belle missioni si fanno a piedi come ha fatto Gesù. Gli Oblati mi hanno sempre affascinato perché vicino ai poveri. Preghiamo che il seme che hai seminato in Venezuela fruttifichi presto e dia delle belle vocazioni” (Vincenzo).
“Mi colpisce la sensibilità della tua narrazione che riesce a fare
cogliere gli aspetti più veri e umani del tuo viaggio. Capisco che stai vivendo
una grande esperienza missionaria. Grazie sempre per la condivisione!” (Paolo).
“Che bello. Il mondo si stringe e quasi si raduna insieme al leggere
queste righe” (Leonardo).
“Grazie alla tua capacità di descrivere questi luoghi. Mi aiuti a sentirli
più ‘vicini’ e familiari” (Nunziella).
“Penso sia necessario sensibilizzare i più piccoli perché loro sarà il
futuro e mi auguro possa essere migliore del presente soprattutto per alcuni
paesi” (Simona).
“Seminate il frutto della speranza con la mitezza del cuore e la
gratitudine dell'essenziale, perché sono le radici a rendere forte un albero e
rigogliosi i suoi frutti!” (Pardo).
La canzone che trascrivo l’ho ascoltata spesso nelle celebrazioni. Si
intitola “Con Maria (l’Immacolata) è più facile camminare”.
“Con María es mas fácil caminar, por el camino angosto, donde Jesus
siempre esta.
Ella nos guía en el
camino, Ella guía nuestros pasos,
porque a Jesus nos
quiere llevar, el camino y la verdad”.
Ed ecco la sorpresa conclusiva. Beppe Severgnini, vicedirettore del
Corriere della Sera, nel podcast ‘Italians’ del 17 luglio, risponde ad una mia
domanda. Si può ascoltare cliccando https://www.spreaker.com/user/12742172/cdy-e634-severgnini,
minuto 9’30’’ (evidentemente si può anche ascoltare tutto il podcast!).
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